Storie di Danza: Centro Studi di Danza Arabesque

Silvia Trovato 28 luglio 2014 0

Arabesque

In attesa dello spettacolo teatrale “La guerra in scatola” a cura di Arci Solidarietà Livorno, il primo di agosto in piazza del Luogo Pio a Livorno, nella cornice di Effetto Venezia, continuiamo ad esplorare le storie delle scuole di danza coinvolte nello spettacolo. Lo spettacolo sarà portato in scena dagli attori del laboratorio della Casa Circondariale di Livorno, accompagnati dalle coreografie di 5 scuole di danza della città. Proseguiamo le nostre interviste a cura di Silvia Trovato, referente dellea Giovanisì Factory Livorno, con il Centro Studi di Danza Arabesque di Nicoletta Papetti per conoscere la dimensione della danza dal punto di vista di chi la vive e la crea, e conoscere le storie dei giovani ballerini e ballerine, con le loro aspirazioni e i loro desideri per il futuro.

Arabesque
Il Centro Studi Danza Arabesque nasce a Livorno nel 1980, diventando un punto di riferimento nella città per lo studio della danza, a livello amatoriale e professionale. Nicoletta Papetti, fondatrice e direttrice della scuola, in oltre 30 anni di direzione ha ideato e diretto più di 350 spettacoli di danza e partecipazioni ai lavori teatrali, opere liriche, rassegne e manifestazioni.

Nicoletta Papetti e Luca Lupi, ballerino, coreografo e insegnante di Hip Hop presso la scuola Arabesque.
«Siamo in un momento di passaggio per la situazione della danza di Livorno. La cultura per noi si svolge sui teatri perché abbiamo bisogno di spazi calpestabili, spazi illuminati e speriamo che cambi qualcosa nell’assetto del teatro cittadino. Sì devono avvicinare le scuole, le compagnie di balletto, bisogna fare delle scelte culturali non solo basate sul risparmio. Siamo la scuola più vecchia di Livorno ma ci sentiamo giovani per le scelte che facciamo, per i maestri che ci contornano. Diamo molta attenzione alla coreografia, lavoriamo sulla contaminazione degli stili, sul lavoro coreografico di schema».


Marco Pasqualetti, ballerino
«La danza come allegria e voglia di fare, sogno e motivazione».

Sara Niccolai, ballerina
«La danza come passione che comincia dall’infanzia e cresce con te».

Vladimir Ibragimov, ballerino coreografo e insegnante
«La danza è un linguaggio speciale con cui conoscersi e confrontarsi. Emozione e movimento».

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