Marlene Kuntz al The Cage Theatre: il nostro live-report

Silvia Trovato 12 ottobre 2014 0

CatarticaTour

 

La nuova stagione del Cage Theatre si è aperta sabato scorso nel segno dei Marlene Kuntz che hanno deciso di partire dal teatrino con il Catartica Tour 994/014, un tour che festeggia i venti anni di Catartica, album simbolo del rock italiano. Da Livorno parte quindi l’anteprima nazionale del Catartica Tour e anche il live di Pansonica, nuovo album degli M.K, sette canzoni incise nel periodo di Catartica, tutte inedite, fatta eccezione per la furiosa “Donna L”.

C’è tutta l’energia elettrica della celebrazione del ventennale della straordinaria creatura di Catartica; il pubblico è vario ma si riconoscono i volti di chi gli M.K li segue da quei due decenni, con amore elettrico dolce e furibondo; infatti sul palco ci si diverte molto e questa energia rimbalza come un’onda negli spazi del teatrino. Da fuori rimbalzano le voci del sold out durante l’attesa e la sala si riempie centimetro, dopo centimetro, per questa celebrazione. Catartica è il primo album dei Marlene e concentra tutta l’ispirazione assorbita nel ’94 dai Sonic Youth; è arrabbiato, ma anche straordinariamente dolce e disperato, è noise appuntito, carnale, sfrontato, lirico, selvaggio. Catartica è Sonica con i suoi “lampi,tuoni e saette, schianti di latte- albori e fragori di guerre universali- scontri letali”, nucleo incandescente assoluto di Catartica, da anni incantesimo elettrico di ogni esibizione live. Catartica è Nuotando nell’aria melodiosa, struggente, lirica “nel letto aspetto ogni giorno un pezzo di te/ un grammo di gioia del tuo sorriso/ e non mi basta nuotare nell’aria per immaginarti se tu sapessi che pena/ intanto l’aria intorno è più nebbia che altro/ l’aria è più nebbia che altro/ l’aria”. Catartica è l’inno generazionale acido di M.KLascia che ti vomiti un’onda di parole/ Ma-Ma-Marlene/ è la migliore!/ piegati a novanta/ io monto la tendenza/ fammi entrare nell’intellighenija”. Il Catartica Tour è l’occasione liberatoria, succosa, di poter ascoltare di nuovo dal vivo tutto questo grande album così fondamentale per l’alt-rock italiano, non se ne perde “un grammo di gioia”, per citare i nostri, da Festa Mesta, a Trasudamerica, a Gioia (che mi do) e Lieve.

Pansonica è uscito il 16 settembre e già dal titolo riprende la mitica pietra miliare di “Sonica” e infatti è martellante, fragoroso, intenso. Da Pansonica arrivano Donna L, (già pubblicata nell’album “Come di Sdegno” in un’altra versione) ,furia e dolcezza, corse a perdifiato, aritmie “Donna L chiede se c’è spazio per la sua sete/Uno che la porti via da me/ Via da me!/ Via da me!/ Donna L ha sete/ e non di quello che c’è già/ dentro di lei e intorno a lei/ dai piedi suoi ai piedi miei/ vomita!”. Ruggine, graffi e ululati ipnotici “Oh ma che gioia di vita: brighe e strida!/ Ulula!/ Oh, ma che tisana di vita: bevila!/ Bevila!/ Ruggine/ l’amore è ruggine”. Capello Lungo, Il Sig.Niente, Oblio e ritroviamo quella portentosa sinergia tra abrasione e melodia, per avviarci alla conclusione del concerto con Musa che arriva dall’album del 2007 Uno e dopo una serata così mi viene da dire grazie M.K, perché dopo anni e anni ancora scuoti e accarezzi con ardore, furia e lirica e mi fai tornare sulla via di casa senza voce.

Qui un assaggio delle “Suggestioni della data di Livorno al The Cage”.

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