Andrea e Nino Pellegrini incontrano Piero Litaliano. Viaggio inedito nella canzone e nella musica di Piero Ciampi

Federico Paoli 29 ottobre 2014 0

tuttidi Verso Blu

Ve le immaginate le canzoni di Piero Ciampi esibite senza voce? Solo melodia? Ma no, si dirà, i suoi testi sono così belli che è impossibile chetarli. E invece, c’è chi ci ha provato, consegnando al ventennale del Premio Ciampi il vezzo di non aver lasciato nulla di intentato. “E’ la prima volta che il repertorio di Piero Ciampi viene proposto in un concerto strumentale in chiave jazz. Si sa che i testi di Ciampi sono bellissimi, ma le melodie lo sono altrettanto e noi abbiamo raccolto la sfida di farle brillare e stare in piedi da sole”. Questo è quanto dicono Andrea e Nino Pellegrini, fratelli e figli di una stirpe di musicisti. La sfida è andata in porto, ma non quello delle illusioni, perché la nave che ha attraccato al Nuovo Teatro delle Commedie ha portato un carico di stile, di senso. Sul palco, Andrea Pellegrini al piano e Nino Pellegrini al contrabbasso, accompagnati dal batteur Michele Vannucci, una delle fresche scoperte del jazz italiano. Il loro “Viaggio inedito nella canzone e nella musica di Piero Ciampi” è stato una saggia carezza agli scettici, perché, come dice Andrea nei camerini, andrea“noi sapevamo che sarebbe stato bello, ma fare musica strumentale in Italia oggi è difficilissimo, perciò apprezziamo molto la sfida lanciata da Massimiliano Mangoni e Franco Carratori”. E chissà, allora, che non ci sia un seguito, che con si arrivi un giorno a fare un vero e proprio disco. Intanto, la mano elegante nino1del jazz si è posata leggiadra sui brani di Ciampi, rivisitandoli con adattamenti originali per piano, contrabbasso e batteria. Niente voce, dicevamo, se non quella che talvolta guida la presentazione dei brani, messi accanto per costruire un percorso immaginario che, dall’abbraccio iniziale con “Livorno”, omaggia poi le velleità del Ciampi bassista con una versione di “Ha tutte le carte in regola” più concentrata sul contrabbasso di Nino. Poi comincia la “suite dell’abbandono”: sei-sette brani in cui si smuove il rapporto malinconico che Ciampi ha con l’amore, ma non è un capitolo triste, perché l’esecuzione riesce più briosa che sconsolata. Singolare, quindi, la versione di “Il vino”: l’“arrangiamento alcolico” porta gli strumenti volutamente fuori tempo, per rappresentare la dimensione dell’ebbrezza. Infine, “Sporca estate” e “Il merlo”, ultime due perle giocate con la sobrietà necessaria per non deludere.
La tracklist del concerto: Livorno – Ha tutte le carte in regola – Tu no/La polvere si alza – Hai lasciato a casa il tuo sorriso – Io e te, Maria – Barbara non c’è – Fra cent’anni – Fino all’ultimo minuto – Il vino – Sporca estate – Il merlo.

foto di Furio Pozzi

Lascia un commento »