Falca, Milioni & le Figure – Concerto ispirato alla raccolta poetica “I camminatori” di Italo Testa (vincitore Premio Valigie Rosse 2013): la recensione

Federico Paoli 4 novembre 2014 0

di Verso Blu
A volte ritornano. Italo Testa, poeta e saggista piacentino, vinse nel 2013 il Premio Valigie Rosse, sezione del Premio Ciampifalca_bassa
falca bassa dedicata alla poesia. A Livorno, i suoi versi non sono passati invano, tanto che c’è chi ha pensato di montarci sopra uno spettacolo, un reading poetico alimentato da immagini e note. E questo è successo al Nuovo Teatro delle Commedie, dove Italo è accorso in platea ad assistere alla trasposizione del suo poema “I camminatori” in altri linguaggi espressivi. Operazione che ben si presta, poiché, come sostiene lo stesso autore, blogger e teorico della letteratura: “Questa opera nasce come un ibrido che unisce la poesia con la musica. La dimensione ritmica è costitutiva del carattere dei Camminatori”. E qui si sono inseriti Falca Milioni & le Figure, formazione livornese votata al cantautorato esistenziale, per intrecciare le poesie di Italo Testa con giochi di voce, musiche e parti visive, così da vivacizzarle, “perché a volte le poesie sono anche noiose”, dice Milioni.
E allora eccole presentate in appena venti minuti di scena: cinque sul palco, vestiti di bianco; due voci, un basso, una chitarra, percussioni; dietro scorrono immagini di formiche in movimento o di un bosco di alberi secchi, come un reticolato intrecciato a linee melodiche e un ambiente sonoro che imita i passi dei camminatori, o le loro brusche fermate e balzi improvvisi. Per l’occasione, Falca, Milioni & le Figure sono sul palco con: Alessandra Falca ed Emiliano Dominici, più “le Figure” Giorgio Ramacciotti (chitarra), Gianni Niccolai (basso) e Matteo Lenzi (percussioni e batteria elettronica). Loro stessi, dopo il reading, danno un saggio del loro repertorio, in nove brani che parlano d’amore, regole o disturbi esistenziali, e tra i quali spicca l’omaggio a Piero Ciampi: una versione a più voci di “Il Natale è il 24” che, rispetto all’originale, non perde la vena malinconica, ma risulta più spedita e ha un ritornello “marciato” che stavolta allude ai passi di Piero, quando si sente abbandonato e va in cerca di una donna, senza danni.

Lascia un commento »