Falca Milioni & Le Figure – Reading del poema “I Camminatori” di Italo Testa e concerto: il nostro live-report

Silvia Trovato 10 novembre 2014 0
Foto di Furio Pozzi - Strange Fruits ByFuryo

Foto di Furio Pozzi – Strange Fruits ByFuryo

di Silvia Trovato e Rosanna Harper

Camminano rasenti al muro sugli autobus si siedono tra i primi non parlano. Tenendosi le mani si voltano di scatto a un tratto ti guardano gli occhi grigi campeggiano poi scartano di lato si alzano serrando i pugni e scendono”. Sono alcuni dei versi che Falca Milioni & le Figure hanno interpretato, in un suggestivo quanto coinvolgente reading musicale, di fronte alle molte persone accorse, per l’occasione, al Nuovo Teatro delle Commedie. L’iniziativa, seguita da un appassionato concerto del gruppo, si è svolta il 3 novembre, negli spazi del teatro di via Terreni, e rientra nelle numerose celebrazioni del “Premio Ciampi”, quest’anno arrivato alla sua ventesima edizione, proprio nell’anno in cui il cantautore livornese, il compianto Piero Ciampi appunto, avrebbe compiuto ottanta anni. Il reading musicale riprende le parole del poema “I Camminatori” con cui il pluripremiato autore, blogger, e teorico della lettura Italo Testa ha vinto, lo scorso anno, il premio di poesia del “Premio Ciampi”. Il poema, che ha per protagonista oscure, inafferrabili e anonime creature, è stato pubblicato da “Valigie Rosse”, progetto editoriale attivo nell’ambito del premio musicale. A spiegarci chi sono queste figure enigmatiche e alienate, che si muovono con monotonia, agli angoli delle strade, tra la gente, nei cantieri, nelle zone interstiziali, è proprio l’autore del poema, che abbiamo incontrato, e intervistato, a conclusione della serata. Ecco cosa ci ha detto: «I camminatori è un’idea che nasce diversi anni fa – ha raccontato. Una preesistenza nella mia mente, prima che venisse realizzato, di immagini che vedevo, camminando in città. Avevo letto un fumetto in cui c’erano dei personaggi che camminavano, in modo difficilmente comprensibile. Prima di essere pubblicato come libro era già nato un video: non una lettera scenica, ma un’opera di video arte». Il libretto che racchiude il poema contiene alcune illustrazioni, suggestive ed esplicative fotografie in negativo realizzate da Riccardo Bargellini. Ma anche il reading musicale, che insieme ai cantanti Alessandra Falca e Emiliano Dominici, ha richiamato sul palco i musicisti Giorgio Ramacciotti, Gianni Niccolai e Matteo Lenzi, è stato accompagnato per intero da profonde e avvolgenti proiezioni visive, curate da Inutile e Oblo Creature. Formiche che si muovono nella stessa direzione, alberi che attraversano la loro infinita direttrice, come i camminatori descritti nel poema: “Ho provato a guardarli fissandoli – parandomi di fronte strabuzzano meccanici gli occhi si scansano come di fronte a un ostacolo un muro imprevisto aggiustano la loro traiettoria ti affiancano senza mai dire nulla e rigidi in linea retta ti passano”. Le proiezioni hanno reso animate le sonorità conferite al poema, tra giri di basso, improvvise interruzioni di suono e esplosioni di voce unita a musica. Ogni tre versi c’è una parola sdrucciola, ha raccontato l’autore durante la nostra intervista: «che crea un effetto ritmico battente in tutto il testo. Un modo per trovare una corrispondenza tra il tema di queste figure brade, nomadi, che transitano e sciamano nella città e la forma del testo poetica già a partire dall’unità del verso che lo genera. In questo senso c’è un elemento ricorsivo, di una ripetizione che scandisce il testo, come nei passi». Riguardo le possibili congruenza riscontrabili tra la poesia di Ciampi e I camminatori, conclude: «Ci sono degli elementi di un’affinità spirituale tra la poesia e la musica di Ciampi e l’immagine dei camminatori: il carattere nomade di questi camminatori, figure di transito che si disperdono nella città come molti dei personaggi di Ciampi che vivono esistenze marginali, transitando nelle periferie, da un luogo all’altro, muovendosi anche in taxi. Letteralmente c’è un congruità con “Andare, Camminare, Lavorare”, dove la figura del camminare campeggia al centro del testo». Qui il podcast dell’intervista a Italo Testa:


Falca Milioni & Le Figure hanno proseguito la serata con un concerto dove hanno suonato alcuni dei loro pezzi più una cover di Piero Ciampi: “Il Natale è il 24”. Canzoni esistenziali, tableaux dalla città e delle città fatte di strade che si percorrono e strade interiori, amarezze, dolcezze, sorrisi beffardi e sperimentazioni. Il progetto artistico e musicale Falca Milioni & Le Figure è composto da Alessandra Falca, cantautrice, Emiliano Dominici, songwriter in “Milioni” e dalle “Figure”, Giorgio Ramaciotti (Le Gorille) alla chitarra, Gianni Niccolai al basso (Lip Color Revolution/ Stella Maris Music Conspiracy) e Matteo Lenzi alla batteria (Filarmonica Municipale La Crisi). Cantautorato esistenziale e strutture noise e pop, aperte alla contaminazione in libertà, dalle ballate folk rock, alle rivisitazioni western. Sono canzoni d’amore, storie di Mattinate “son mattinate stanche amica mia/ risvegli abituali/ ti versi il tuo caffè per andar via/ da freddi temporali” e di Regole esistenziali “vedo tutti intorno a me/ fare a gara per arrendersi/ ad un sogno prevedibile/ come fare adesso che/ ho deciso di difendermi/ dalle complicate regole/ se tu vuoi contare/ devi ricreare un altro te/ se ti vuoi integrare/ devi lavorare/ questo va da sé/ son le regole”. Anita, una canzone contenuta in un “fake-lp”, con musica di Alessandra e parole di Emiliano, che è una cover di un cantante immaginato, parte di uno straordinario progetto che ha coinvolto numerosi artisti livornesi e che ha a che fare con i vincitori del “Premio Ciampi L’Altrarte 2014”, Patrick Claudet e Laurent Schlittler. La voce recettiva, graffiante e frastagliata di Alessandra in Fammi Morire “fammi morire/ mentre ci guardano/ mentre si assaggia/ la parmigiana/ loro non sanno/ con quanto amore/ la preparavo/ tanti anni fa/ e sorso dopo sorso senza ipocrisia/ io sento la mia vita/ e le mie forze che van via/ rido e me ne frego e aspetto un altro piatto/ certo che il mondo è piuttosto bislacco” e Emiliano che ci canta le storie di Hemingway “tutto il caldo che ho sofferto nel passato/ non mi fa soffrire come il mio peccato/ e quella corrida rossa sotto al sole/ era un modo per scordare il mio dolore/ barman del rum e una granita blu/ giuro che non l’ho vista mai/ Santiago è là le rughe a naufragar/ pesca ed il suo cuore fa tutuncià” e di Houdini con L’escapista “Ero il genio delle carte/ con i polsi le manette/ liberarmene era facilissimo per me/ ma non posso più scappare/ lei comprende mia signora/ dalla voglia di sapere che ci faccio qui/ Houdini/ ma queste catene mi legano/ come il rimpianto che ho/ di sapere/ che alla fine/ alla vita non si può sfuggire/ e con un finale romantico/ sciolgo la fune che già/ mi stringeva/ ed emergo/ alla luce di una nuova aria”.

Ascoltate il podcast dove Alessandra ed Emiliano ci raccontano la storia di Falca Milioni & Le Figure e ci raccontano del progetto per il reading del poema “I camminatori” di Italo Testa, pensando anche a Piero Ciampi.

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FM&LF

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Reading#3

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Reading#2

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