La serata finale del Premio Ciampi: le nostre interviste

Silvia Trovato 14 novembre 2014 0

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di Gabriele Baroni, Rosanna Harper, Luca Limitone, Silvia Trovato, Verso Blu

(Ringraziamo Furio Pozzi per la gentile concessione delle sue foto)

“Io non ho lasciato il mio cuore a San Francisco”. Io ho lasciato il mio cuore sul porto di Livorno. Le luci si accendevano sul mare, era un giorno strano, mi rifiutai di credere che fossero lampare” (Sul porto di Livorno. Ciampi – Marchetti). La musica, la poesia, la teatralità di Piero Ciampi tornano a vivere nella sua Livorno che, per il ventesimo anno consecutivo, celebra la sua vita, la sua arte, attraverso il “Premio Ciampi”. Il concerto finale, quello di sabato 8, ha portato sul palco del Teatro Goldoni numerosi artisti: dalla Filarmonica Municipale la Crisi, band vincitrice del concorso nazionale, a Blair Dunlop, il giovane cantante inglese che si è aggiudicato il premio della giuria, fino ai Virtuosi di San Martino, gruppo napoletano che si è portato a casa il premio per la miglior cover. Passando per nomi altisonanti come quello di Nada e Piero Pelù. Li abbiamo incontrati tutti , li abbiamo ascoltati, e intervistati.

FilarmonicaMunicipaleLaCrisiFilarmonica Municipale La Crisi. Il gruppo, dal nome tanto evocativo, quanto rappresentativo del periodo fortemente emergenziale nel quale viviamo, con cui conviviamo nostro malgrado, si è aggiudicato il concorso nazionale del Premio Ciampi con due pezzi, ancora inediti – “Mari di segatura” e “A mezzo metro” – e appartenenti al nuovo album, seguito di “L’educazione artistica” del 2013, che dovrebbe vedere la luce a marzo prossimo. La band, un crocevia tra Pisa, Livorno e Collesalvetti, ha reinterpretato “Il giocoliere”, brano ciampiano rappresentativo e molto vicino alla Filarmonica, che, come riferito dal cantante Pierfrancesco Del Seppia, presenta inserti strumentali molto evidenti: un recitato dalla teatralità sobria, ma molto interessante.


 

Virtuosi di San Martino (2)Virtuosi di San Martino. I Virtuosi di San Martino sono stati premiati per la migliore cover di Piero Ciampi con una rivisitazione partenopea di “Andare, camminare, lavorare”. Tra dialoghi fisici e metafisici, fascino e ironia ci hanno raccontato della loro partecipazione al Premio Ciampi e dei loro progetti per il futuro, riflettendo sulla storia di Piero e sulla salute della cultura in Italia.

 

Blair DunlopBlair Dunlop. “Gorgeously gifted”, meravigliosamente dotato di talento, scrive “Fabulous Magazine” di questo giovane cantautore inglese: Blair Dunlop arriva a Livorno al Premio Ciampi come vincitore del premio speciale della Giuria. Ci racconta di aver conosciuto Piero Ciampi grazie al padre e di aver così scoperto un cantautore e un artista autentico e di essersi innamorato della sua musica e delle sue parole.

 

BandabardòBandaBardò. Enrico “Erriquez” Greppi ci lascia il suo pensiero sull’artista livornese: «Ciampi è stato un comunicatore schietto e incisivo, senza peli sulla lingua, un vero poeta a tutto tondo. Per noi della banda è una figura di riferimento. Essere invitati qui è una cosa che gratifica molto più dei soldi, dei Sanremi e delle classifiche».

 

PelùPiero Pelù. Non poteva mancare all’appello l’headliner della serata, sua maestà El Diablo: «Non si finisce mai di scoprire Piero Ciampi, oggi per la prima volta porterò sul palco due sue cover. Abbiamo il dovere di rendere giustizia e memoria a un artista che in vita è stato così sfortunato».

 

NadaNada. La sempre ribelle Nada Malanima ci racconta del suo incontro con Piero Ciampi e del sodalizio artistico e umano che ne scaturì. Inoltre abbiamo colto l’occasione per chiederle qualche notizia sul suo nuovo album “Occupo poco spazio”.

 

Banda SvsBanda libera dell’Svs. Un progetto libero, assolutamente aperto a tutti, scoppiettante, ricco di sonorità, di esplosioni, ritmi e vibrazioni musicali. Abbiamo incontrato Filippo Ceccarini, che con immensa passione e che con innato talento dirige la banda: con la stessa partecipazione ci ha raccontato la storia della band, della sua funzione funzione sociale, della possibilità musicale che offre, in maniera quasi emergenziale. Il gruppo ha montato come repertorio il pezzo ciampiano “Il vino”, per la sua infinità semplicità. Ciampi è un quadro raccontato di Livorno, è come se fosse una immagine viva, ci ha detto Filippo.

 

Tricarico e Letti SfattiTricarico. Abbiamo incontrato Francesco Tricarico al termine della sua esibizione insieme alla band I Letti Sfatti. Tricarico ha le idee molto chiare su cosa rappresenta per lui Piero Ciampi: “Ciampi rappresenta un po’ l’Italia, il non accorgersi delle enormi ricchezze che ci sono, che abbiamo a disposizione. È il nostro strano modo di non valorizzare i nostri gioielli”.

 

MaldestroMaldestro. A un anno di distanza dalla vittoria del concorso nazionale del Premio Ciampi, abbiamo chiesto a Maldestro di raccontarci qualcosa di quella magnifica serata, cos’è successo alla sua vita da un anno a questa parte (dove nel frattempo gli operai hanno continuato a salire sopra il tetto del comune) e  se ci sono novità a riguardo del disco ormai prossimo all’uscita.

 

Gatti MezziGatti Mezzi. Per attenuare i morsi della fame a fine serata ci siamo intrufolati di nascosto nel camerino dei Gatti Mézzi per racimolare qualcosa ma siamo stati colti in flagrante da Tommaso e Francesco. Da lì è nato un simpatico siparietto che abbiamo fortunatamente registrato. I Gatti Mèzzi ci hanno raccontato di questa loro partecipazione al Premio Ciampi e del nuovo disco in uscita dove promettono di essere ancora più… ignudi !

 

MayorVonFrinziusMayor Von Frinzius. La compagnia teatrale Mayor Von Frinzius si è esibita sul palco del Goldoni con lo spettacolo “Eterna sera”. Lamberto Giannini, regista della Mayor, ci ha raccontato come abbiano deciso di lavorare sui temi di eternità e ossessione, scegliendo le canzoni di Piero Ciampi e unendole alle riflessioni di Pasolini su Livorno, esplorando la dimensione emotiva.

 Tutte le foto sono a cura di Furio Pozzi, Strange Fruits ByFuryo 

 

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