”Lacrime, sudore e sangue” “Livorno, lentamente sta cambiando” Parola di Sindaco

Federico Paoli 29 dicembre 2014 0

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di Francesca Ricci

Sono le 11.30 del 23 dicembre 2014 Radio Cage, per la prima volta, assiste al discorso di fine anno del Sindaco di Livorno, Filippo Nogarin.

La democrazia è dal basso ma le scelte sono impopolari.

Tasse per tutti nel 2015. “Non si é potuto fare altrimenti” dichiara il Sindaco Nogarin, colpa del patto di stabilitá.
Qui a Livorno intanto si approvava il bilancio di previsione 2015, a Roma la Camera dei deputati approvava la legge sul patto di stabilità; “Siamo un Comune virtuoso”, spero che il governo centrale ne tenga conto.
Sono comuni virtuosi quelli che amano il proprio territorio, hanno a cuore la salute, la felicità e le prospettive dei propri cittadini e adottano delle pratiche di buona amministrazione ispirate alla sostenibilità ambientale, alla partecipazione dei cittadini e al cambiamento dal basso.
Livorno è un comune virtuoso?

“Gli autobus saranno gratis, ma tra un po’ ci vuole pazienza. Noi siamo qui da 195 giorni, l’emozione é tanta come l’11 giugno, giorno in cui indossai per la prima volta la fascia tricolore”.

Nonostante i tagli al welfare e alla cultura, l’entusiasmo é a 5 stelle.
“Il sindaco è stato votato dalla maggioranza dei cittadini pro qualcosa e non anti qualcuno” ci tiene a sottolineare Nogarin.
“Il nostro è un movimento dove è possibile dibattere e confrontarsi, é il nostro modo di fare politica che a voi pare insolito, perché siete abituati ai partiti; per noi invece é energia pura, bellissima”.
“I nostri consiglieri sono innamorati della città, non lo fanno certo per soldi”.

E l’ospedale a Montenero? Lo sappiamo, non si farà, finalmente il via ai lavori e gli incontri con la Regione per la revisione dell’accordo di programma. Cosa ne sarà di quello vecchio e quali saranno le nuove proposte?
Ci verrà detto…a poco a poco.

Per ora accontentiamoci dell’Esselunga, che verrà realizzata nell’area della ex-Fiat e con la quale è stato stipulato un accordo sperimentale che vedrà in collaborazione il centro commerciale naturale, la filiera corta ed il supermercato. Qui il sindaco appare convinto e convincente: il mercato ortofrutticolo ed ittico saranno sugli scaffali dell’ipermercato, la Coop non sarà più sola e si sperimenterà la moneta locale che verrà fornita da Esselunga per avere sconti presso i piccoli commercianti locali nella zona circostante il nuovo supermarket. I posti di lavoro previsti: 200.
“Una rivoluzione” dice il sindaco circondato nella sala delle cerimonie da 10 stelle di Natale e dalla sua giunta, “frutto della meritocrazia perché scelta in base ai curricula e non in base a dinamiche di partito”.

E’il momento delle scuse per la reazione dell’amministrazione alla vignetta “incriminata” pubblicata da alcuni quotidiani locali, che vede Sindaco e Assessore al turismo vestiti da banditi davanti alle casse del Comune, pronti a richiedere i “rimborsi agli assessori” per la tratta casa-lavoro.
La querela verrà ritirata, come fece D’alema con Forattini.
Attenzione, però, dice Nogarin, la satira non deve sconfinare nel mondo della menzogna, il sindaco non ha mai ricevuto un euro su quella delibera di giunta. “Abbiamo esagerato, è vero”, qualcuno in platea gli ricorda che Livorno è la città del Vernacoliere.
A quel punto, forse il sindaco vuol far trapelare qualche notizia in merito a nuove iniziative culturali da realizzare in collaborazione con il giornale satirico, ma l’Assessore Fasulo lo blocca. Aspettiamo.
Nogarin finisce col dichiarare: “I colpi di teatro fatemeli fare piano piano”.

Non come quelli nelle vignette…

L’importante è fare un passo indietro per farne due in avanti e da aspirante giornalista chiede alla stampa che venga scritto della Banca etica, nella quale viene raccolto il 10% dell’indennizzo spettante ad ogni componente della giunta o della rinuncia ai rimborsi da parte dei consiglieri.
“Forse un giorno quell’accumulo di capitali potrà essere dirottato verso il sociale”, prospetta il sindaco.

Molte le domande sulla cultura in città da parte della stampa e dell’associazionismo presente in sala.
Ecco le risposte:
– verrà realizzato un Livorno Film Festival, sono stati contattati gli eredi di Dino Risi e sembrano disposti a collaborare;
– l’apertura del Museo Fattori, “1000 presenze in due domeniche” sottolinea l’assessore alla cultura, rincara il sindaco “il personale del Museo non credeva ai propri occhi, tanti giovani che hanno rinunciato allo shopping natalizio per visitare il museo della città”, un vero successo questo open day;
– il parco inclusivo da realizzare all’interno del Parterre, progetto dell’associazione “I Camminatori folli” che riscuote consensi e fiducia da parte dell’amministrazione. “Sono stati raccolti già 20 mila euro. Senza bisogno di soldi pubblici”. A questo proposito interviene Perullo : “il prossimo 9 febbraio daremo vita ad una cena di beneficenza al Palamodì, frutto della collaborazione tra l’amministrazione comunale, i Camminatori folli ed alcuni ristoratori, per circa 500/600 persone.
L’amministrazione sarà impegnata nei ruoli di cameriere e sommelier per una giusta causa. Il ricavo servirà per la realizzazione di giochi per bambini disabili all’interno del Parco “Sandro Pertini”.

Le sorprese non finiscono qui: una signora rivendica le bellezze naturali della città ed ecco spuntare le Terme del Corallo, simbolo di storia, bellezza e degrado al tempo stesso. “Abbatteremo il cavalcavia e costruiremo un sottopasso” dice il sindaco, a questo punto i soldi europei diventano vitali e sostanziali per la realizzazione di questo progetto. “Li andremo a cercare lì, in Europa” senza scorciatoie e calvalcavia.

E’il momento del brindisi.
Il mitico discorso di fine anno, come lo chiama Nogarin, è terminato.
Tutti si accingono al buffet e come ogni fine dell’anno sono d’obbligo le foto. Chi si mette in posa, ride, scherza, chi si abbraccia e le donne sono le prime ad arrivare, i primi scatti sono per loro, poi arriva Filippo beato tra le donne; l’ultimo ad inserirsi nella foto di gruppo é l’assessore al bilancio, con un pasticcino in mano.
La esse delle cinque stelle è lunga.
Buon anno Livorno.

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