“Poesie che si avverano”: la rubrica poetica di Radio Cage

Silvia Trovato 27 aprile 2015 0

Di Viola Barbara

Foto di Silvia Trovato

Prossimo sarà lo scioglimento
dei ghiacci
prossimo un mondo caldo e afoso
dove la parola sudare perderà ogni senso
che sarebbe bello
se una volta tanto si dedicasse
qualche verso al sudore
a quelle gocce che non sono altro
che il simbolo della fatica
di quel cammino graduale
verso una meta ultima
che nel mezzo è
vita, enigma di ghiaccio,
alla fine solo morte.
Coraggio.

Foto di Silvia Trovato

Mondo Ghiaccio

Prima o poi
scendono tutti a Mondo Ghiaccio,
per una grande fossa
comune un buco nella terra
scendono nolenti
cadono e smettono di sudare
cadono arrivano
incontrano il padrone
Pinguino Reale;
lui guarda sceglie indica
becca, spinge al dovere.
I lavori forzati sono dei più atroci
forse uno dei meno feroci
è quello del guardare
a lungo
uomini covare
uova di pinguini maschi
che riposano,
femmine pinguino che emigrano
uomini invece nudi
seduti nel ghiaccio
con piaghe negli arti a sedere
freddo, accucciati a scaldare
enormi uova dei padroni
pinguini di ghiaccio.
I più fortunati
umani nudi e infreddoliti
in piedi immobili al lato destro del Re
sinistro sorriso attonito di plastica
sorrisi di ghiaccio
denti congelati
appuntiti simili a stalattiti
uomini semi seduti su
stalagmiti ripeto nudi, con in mano
vassoi e sopra
piramidi di ghiaccio
trasparenti dove incastonati
occhi umani aperti vitrei
immobili fissano
occhi presi
simbolo di potere del
Re e di sua moglie
spietata, del Re, la Regina.
Essa vuole ridere
sbellicare rotolare, sempre
alla ricerca di un giullare
umano nudo
divertente che non sudi
che non batta, sia mai,
tremi neanche un dente.
A essa si deve raccontare
storie ciniche
sarcastiche
essa gode del potere
estremo potere
di giudizio piacere di ghiaccio.

Rossa
Se
la si fa ridere
concede favore
massimo quello di potersi suicidare
poter andare con scarpe
pelle umana
a morire
gettarsi in Fossa Fredda
dove non si debba
più sopportare soprusi ingiurie
rinunciare e diventare
statue di
giullari, pietre algide
che in vita
hanno fatto ridere
il potere.
Chi
non fa ridere invece
deve vivere e scegliere
una delle punizioni di ghiaccio
che sono tre.

Blu

La prima:
essere spellati vivi
senza gridare e piangere
che le lacrime ghiacciate
scocciano la Regina ordinata
i suoi figli avidi
ne fanno collezione
le ammassano
nella camera trasparente
dando senso
umano di imprecisione.
Essere spellati vivi
per vestire le amanti
eleganti e bianche dei polari
orsi giganti.
La seconda:
diventare palla da gioco
d’acqua senza più frontiere
strumento di divertimento
di foche carnivore e orche
a schiere che fanno rimbalzare
come pesci grossi
inermi corpi
che come palle da macello
saltano di coda in coda
violenti
si schiantano sui ghiacci
meta! Vincono le orche.
La terza: covare giorni
mesi ore uova giganti
e aspettare,
grattando unghie sul ghiaccio
per non fiatare,
la schiusa delle uova
poi ancora morire.
A Mondo Ghiaccio
donne umane
costruiscono case igloo
trasparenti
con sfumature rosse
di sangue delle loro mani
operaie
per i padroni,
i bianchi lisci
neri pinguini.
Si nutrono orsi
foche e trichechi
di corpi di carni,
i suddetti
si lustrano unghie e denti appuntiti
con femori e ulne umane
giocano i loro piccoli
con rotule e denti.
Bianca

Perdenti
umani piangono di nascosto
ogni notte
alla luna che non c’è
celano lacrime di sale
ghiacciato di solo dolore
e muoiono a branchi
a stormi a gruppi
umani pensano
ricordano casa, Mondo Terra,
vita mancata
di un’ultima goccia remota
di caldo
di sudore
e nessuno li aiuta.

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