“Poesie che si avverano”: la rubrica poetica di Radio Cage

Silvia Trovato 25 maggio 2015 0

Di Viola Barbara

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Per questo lunedì, la poesia
che si avvera invita
il primo superospite
Giancarlo Caroti Leyton
che ha composto la prima strofa sospesa della poesia.

 

Il primo bagno dell’anno

Arrivando…
Entrando…
Discutendo…
Voci del mattino…
Questo è un appuntamento…
Appunti al mare…
Pelle bianca…
Candida…
Dolce spuntino delicato
Curiosità…
Come il primo bagno…
Puntelli il piede…
Bianco…
Acqua che vedi
Che bevi…
Fantasma liquido…
Eterea potenza…
Come la poesia…
Dentro il casco…
Integrale momento…
Odor di felpa…
Viola accarezza
La Vespa
Un mulo attempato
ma resistente, dice…
Il primo bagno
Liquido amniotico
Rigenerante…
Mortale…
Rinfrescante…
Amministratori
Di Condomini
Inconsapevoli
Silenziosi…
Stiamo arrivando
dall’acqua
da quell’idea…
Vitale…
Emozionante…
Rituale di dolcezza
Nata per caso
In un martedì esorcizzato…
Dal nostro lunedì…

Immaginare di fare
il primo bagno
dell’anno
ma non pensarci
neanche a buttarci
davvero.
Vince vento
prendo sole
vestita e credo
di immergermi
nell’acqua limpida
cartapesta di vento
smeraldo verde
del primo Sonnino.
Sapere che se
mi buttassi,
una volta sul fondo
rivivrei
ghiacciata
tutta la mia vita,
una moviola
rapida e scandita
il flusso
di tutti i ricordi
dell’intera esistenza…
Restare giù
con i polmoni pieni
d’aria che conceda
vita parallela
nel bar sotterraneo
salutare con Giancarlo
l’unico pesce
che non ha avuto paura
del tonfo del tuffo
mordere un’alga
per confondermi col mare
nuotare al contrario
sentirmi cozza,
ma bella dentro
bagnata da tutti
i ricordi della mia vita.
Il primo bagno dell’anno
è un po’ come morire
per poi rinascere
e asciugarsi al sole.

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Giancarlo Caroti Leyton

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