Ecco la ristampa di “Fischio d’inizio 1915”

Federico Paoli 15 giugno 2015 0

pucci

Ecco la ristampa di ‘Fischio d’inizio 1915’ – storia e storie del calcio a Livorno, di Maurizio Mini e Fabrizio Pucci (Edizioni Erasmo), nella versione rivista e corretta. Il libro si può trovare alla Libreria Erasmo di via degli Avvalorati, 62 Livorno.

Maggio 1766, in piazza d’Armi (oggi piazza Grande) si gioca al ‘calcio livornese’: “Una partita ebbe luogo a Livorno, in occasione della venuta delle altezze granducali Pietro Leopoldo I, principe reale d’Ungheria e di Boemia, arciduca d’Austria e Granduca di Toscana, e Maria Luisa di Borbone-Spagna. 
Alla partita, offerta dai numerosi mercanti inglesi presenti in quella città, assisté il console britannico John Dick.
 Chi vi assisté lodò la magnificenza delle uniformi di gioco (di raso rosa per una squadra e azzurro per l’altra), costate oltre mille sterline.”

E’ il settembre del 1904. In piazza Magenta, sul grande prato a sinistra della chiesa di Santa Maria del Soccorso, alcuni giovani livornesi tra i quali Arnaldo Cardini, Umberto Rodinis, Pietro Schenone, Orazio Capanna, Giulio Heusch, i fratelli Ciampi e Beppino e Mario Chiappa, ascoltano incuriositi le parole di un loro coetaneo, un certo Domenico Carmichael, soprannominato Menio, figlio dell’allora console inglese a Livorno Mr. Montgomery Carmichael. Sta illustrando ai suoi amici le regole di un gioco della palla (il football) che aveva appreso da marinai inglesi sulle banchine del porto di Livorno…..

14 febbraio 1915: “Un’imponente assemblea sancisce con entusiastiche acclamazioni la proclamazione ufficiale della fusione della Spes e della Virtus. Nasce l’Unione Sportiva Livorno”.

Il calcio a Livorno, una storia lunga oltre 100 anni, con radici lontane nel tempo. Fischio d’inizio 1915 ripercorre questa storia, dalle origini al 2015, avvalendosi anche di scritti di Elisabetta De Paz, Ugo Canessa, Franco Chiarello, Massimo Seghetti e Luciano De Majo.
Il libro è il racconto che va della prima “pedata a un pallone” data agli inizi del novecento, fino all’avventura nella massima serie, attraverso aneddoti, storie di derby e di campioni, e molto altro. Gli amanti del vintage potranno gustarsi i ricordi in banco e nero di chi ha visto nascere il “gabbione”, i monoteisti di fede amaranto invece potranno immergersi nelle testimonianze inedite, toccanti e al tempo stesso genuine, di chi ha giocato in varie epoche nelle fila del Livorno.

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