“Poesie che si avverano”: la rubrica poetica di Radio Cage

Silvia Trovato 13 luglio 2015 0

Di Viola Barbara

Foto di Viola Barbara

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“Nel Braccio”

Da quando sono dentro
mi fanno vedere mio
figlio solo una volta al mese
e il cibo che mangio
viste le intolleranze, è a mie spese.
Ma io non ho fatto niente
non ho ucciso quell’uomo,
sono innocente.
Ammetto di averlo visto
la sera che è morto
l’ho visto e l’ho detto,
ammetto di averlo fatto bere
e di non aver bevuto niente,
ma la storia del veleno
è azzardata
non ho messo niente nel bicchiere
io gli volevo bene
da quando lo avevo incontrato
giorno in cui decise
che mi voleva mantenere.
Poi non era così ricco
se non dentro
generoso e gentile
che quando mi mise incinta,
lo fece in modo civile.
Mi disse di non dirlo alla moglie
né alle sue due figlie
che il bambino segreto
sarebbe cresciuto bene
nonostante una mamma sempre
e un papà a volte.
Non ho ucciso il padre
di mio figlio e non l’ho
scritto in quel foglio
che han trovato
mie presunte confessioni
sono solo bugie,
loro invenzioni.
Io volevo che mi fosse accanto
come dal giorno in cui
sulla metro, mi disse: ‘Ti amo
stai sicura, io non torno indietro.’
Eppure povera anima
non ha resistito
alla pressione familiare
ha fatto due salti
uno in lacrime
per venire a trovarmi
l’altro
-non l’ho spinto io sono innocente-
dalla finestra
per più non pensarci.
Caso palese di suicidio
non istigazione,
né omicidio.
Avrei voluto che vedesse
il nostro bambino
che gli somiglia
più di quelle
maledette figlie.
E’ colpa loro se son qui
e della moglie
che ha pagato
e mi ha spinta in braccio
nel braccio
della morte,
lasciata senza fiato.
Ma il bambino è vivo
e si vendicherà
nel suo viso fotocopia
del padre porterà negli
anni anche il ricordo
di sua madre che a breve
sarà fatta fuori
come fosse pollo da cortile.
Ammetto di averlo visto saltare
e di non aver fatto niente
per fermare le lacrime e le gambe.
Mi avrebbe lasciata
l’avevo capito,
non l’avrei mai più visto ugualmente.
Lui ha scelto di morire
io, per il mio bambino sceglierei di vivere
ma sono qui nella cella
fredda,
con una muta che mi dorme accanto
aspetto qui nel braccio
che quella mano vile e assassina
inietti il veleno,
tiri il laccio.
Eppure non ho fatto niente
lo giuro,
sono una mamma innocente.

Immagine tratta da Google Images

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