“Toujours present en nous”: il nuovo corto di Simone Tognarelli con Lindsay Kemp

Rosanna Harper 25 ottobre 2015 0
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Foto di Maurizio Maltoni

di Rosanna Harper

Un racconto semplice e sperimentale, che prende forma dall’astrattezza e dalla drammaturgia di un brano musicale. Sono questi alcuni degli ingredienti di “Toujours present en nous“, il nuovo lavoro – un cortometraggio di sei minuti circa – di Simone Tognarelli, film-maker livornese, già autore di “A new born”, cortometraggio girato ad Antignano che, lo scorso maggio, fu selezionato al Festival di Cannes, nella sezione Short Film Corner. Il nuovo lavoro, spiega il regista Simone Tognarelli, prende vita da una composizione per flauto di Jacopo Aliboni, compositore livornese, che del progetto è anche sceneggiatore. <Un brano – spiega Aliboni – di musica contemporanea, scritto nel 2014 per flauto. Il brano presenta una forte drammatizzazione: la scrittura musicale, infatti, è stata concepita in maniera teatrale. L’ho portato a Simone e insieme abbiamo costruito una storia, una storyboard, su cui ci siamo confrontati e da cui è nata una idea piuttosto semplice: una forma astratta che restituisce la drammaturgia. Ci auguriamo di essere riusciti a tenere insieme l’ambivalenza tra astrazione e drammaturgia, resa tale anche grazie alla presenza del personaggio>.

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Foto di Maurizio Maltoni

“Toujours present en nous”, spiegano Simone e Jacopo, è un progetto avant-garde, surrealista che coinvolge, come unico protagonista, Lindsay Kemp, coreografo, attore, regista e mimo inglese che, da alcuni anni vive a Livorno dove, sembra, aver trovato la sua “isola felice”. <La figura di Lindsay Kemp – spiega Simone Tognarelli – è entrata in gioco grazie a un collega fotografo, Maurizio Maltoni, che nel corto ha partecipato come fotografo di scena e seconda camera, e che ci ha messo in contatto con Kemp in quanto aveva già lavorato con lui. A Kemp – aggiunge Simone – è piaciuta molto la nostra idea, ha creduto in noi, nella nostra proposta>. Una esperienza indimenticabile la collaborazione con Kemp, il quale spiega Simone, può essere considerato un innovatore della comunicazione teatrale. <L’abilità mimica facciale e corporale di Lindsay Kemp – spiega Simone – si prestava tantissimo al progetto: ci ha regalato una performance che difficilmente ci dimenticheremo>.“Toujours present en nous” farà parte di un “trittico” di lavori che, insieme a “A new Born”, saranno valutati da una casa di produzione e distribuzione di cinema sperimentale di Parigi. Una possibilità importante, anche in termini di visibilità, per il nuovo progetto. <Si tratta di un racconto scarno, nudo, sperimentale, senza colpi di scena rispetto al più ricco “A new born”, ma che, tuttavia, presenta la stessa semplice concezione di “A new Born” – spiegano Simone e Jacopo, parlando del nuovo lavoro>. Il nuovo corto è stato girato lo scorso settembre a villa Saletta, una ex dimora abbandonata che si trova in provincia di Pisa, nella frazione di Palaia: “un non luogo molto interessante dove si respira un vivere che è stato”, ha commentato Simone Tognarelli. Il cortometraggio è accompagnato dalla musica del brano (eseguito dalla giovane flautista Livia Schweizer) dal quale ha tratto ispirazione; la forma del lavoro è infatti simile a quella del videoclip. <Nel nostro piccolo proviamo a proporre qualcosa di sentito: il nostro obiettivo è rivitalizzare il surrealismo quotidiano – concludono Simone e Jacopo>. Tra i progetti futuri, Simone e Jacopo hanno già portato a termine un terzo lavoro,  di cui è in ultimazione la fase di post produzione.

Il primo cortometraggio di Simone Tognarelli “A new born” sarà proiettato, giovedì 29 ottobre alle 21.30, al Grattacielo (via del Platano 6), nell’ambito del SemiFestival Cinema (che si inserisce nelle iniziative del Tda Semifestival) per “Visioni di confine autoproduzioni a confronto”, a cura del Circolo del Cinema Kinoglaz. La stessa sera è in programma “Hope” di Ciboideale e Martino Chiti.

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