25 Novembre, Giornata internazionale contro la violenza di genere

Ismaele Perini 25 novembre 2015 0

Senzanome

Oggi,25 Novembre 2015, in occasione della “Giornata internazionale sulla violenza di genere“, Radio Cage vi proporne il racconto  degli sketch di “Teatro Invisibile“, svolti in centro città, con il fine di pubblicare il video che sarà visibile questo pomeriggio sulla Pagina Facebook di “Un Segno sul Corpo”, la campagna di comunicazione sociale contro la violenza sulle donne, nata nell’Aprile di quest’anno. Il racconto, molto dettagliato ed importante,  è di una studente del Liceo statale Francesco Cecioni di Livorno che, insieme al Liceo Enriques, hanno permesso la nascita e la crescita di questo importante progetto.

Ecco il racconto della studente Nicole Borrelli :

Come reagisce la gente di fronte ad un ragazzo che maltratta la fidanzata?

“Nell’ambito del progetto sulla violenza di genere, nel quale la mia classe è stata coinvolta con l’obiettivo di sensibilizzare la gente al problema della violenza sulle donne, è stata inscenata una situazione in cui un ragazzo irato, inveiva contro la sua fidanzata offendendola, minacciandola e arrivando addirittura a metterle (per finta) le mani addosso, solo perchè quest’utima stava scherzando con alcuni amici di lui. Questo esperimento viene chiamato “teatro invisibile” e consiste nel simulare delle situazioni che sembrano reali e che la gente ignora si tratti di una finzione. Il progetto è stato realizzato dall ‘ Arci solidarietà Livorno a cura di Eleonora Luciotto e Francesca Ricci che ci hanno indirizzato e aiutato nella realizzazione delle scene. La scena è stata ripetuta quattro volte in diversi luoghi di Livorno. Durante la prima finzione, svolta di fronte ad uno dei negozi principali di Via Grande, alcune ragazze sono rimaste ad osservare la situazione senza però intervenire, esordendo con frasi ironiche come :”ma che c***o fanno?” “non sono mica normali” accentuate da risatine di scherno. Durante la seconda prova svolta in un altra via del centro di Livorno, la situazione non è cambiata: gente che passava indifferente, osservava la scena con l’occhio dello spettatore e proferiva alcuni commenti come:”tutto amor che cresce…” Durante la terza prova, svolta davanti ad una famosa profumeria, l’indifferenza generale si è ripetuta: alcune commesse del suddetto negozio, sbirciavano da dentro per comprendere cosa stava accadendo, titubanti se intervenire o meno. Due ragazzotti hanno commentato volgarmente dicendo:”vedrai se le metti un c***o in bocca si cheta” dimostrando come la società di oggi abbia perso i valori ed il rispetto per la donna e in generale per le persone. Un uomo in bicicletta, non solo non è intervenuto, ma egoisticamente ha chiesto ai ragazzi di fare attenzione perché non riusciva a passare, quindi ha visto la situazione come un disagio suo e no come un problema che la ragazza stava vivendo. Anche le madri, che dovrebbero essere quelle più sensibili, hanno mostrato menefreghismo: infatti, una signora con sua figlia, si è limitata a consigliarle che, nel caso succedesse qualcosa di simile a lei, di lasciar perdere un tipo litigioso come il protagonista di quella scenata. Solamente nell’ultima prova, una donna in bici, ha avuto il coraggio di intervenire a favore della ragazza, difendendola e minacciando il ragazzo che se non avesse smesso di comportarsi in tale modo, gli avrebbe tirato la bici. La donna ha avuto l’audacia di scacciare in malo modo il giovane senza permettergli di riavvicinarsi alla fidanzata. In seguito a questo episodio altre donne si sono intromesse contestando :” le mani addosso peròno!” “Gli schiaffi no,gli schiaffi no!” Un uomo si è fermato per chiedere cosa stesse succedendo, lo stesso che, al momento in cui il fidanzato ha minacciato di mettere le mani addosso alla sua ragazza, ha commentato:” non ti conviene”. La donna in bici che ha preso le difese della ragazza, malgrado la stessa le avesse spiegato che si trattava di una finzione, era talmente presa dall’indignazione che ha continuato a insultare e mandar via il ragazzo.Grazie a questo esperimento ho potuto constatare quanta indifferenza, al giorno d’oggi, regna fra le persone, e non solo fra gli adulti ma anche fra adolescenti che dovrebbero essere più solidali con i coetanei invece di ridere e sdrammatizzare una situazione sulla quale c’è ben poco da scherzare e questo mi lascia incredula perchè, se invece di una finzione si fosse trattato di una situazione reale, nessuno avrebbe aiutato la ragazza vittima di sopprusi. Finchè durerà questa mentalità niente cambierà e la violenza di genere non potrà mai essere combattuta e sconfitta, in quanto è troppo facile provare sdegno a parole ma, nel momento in cui una violenza nei confronti della donna si proietta sul piano reale, nessuno ha il coraggio di intervenire a favore di chi sta subendo maltrattamenti fisici e psicologici”.

 

 

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