L’esperienza di “Abitare Solidale”: nuove forme di coabitazione e solidarietà

Silvia Trovato 11 agosto 2016 0

24260-23397-27343 (1)

Abitare Solidale è un progetto ideato e promosso dall’associazione Auser Abitare Solidale che ha stabilito un protocollo di intesa con Arci Solidarietà Livorno per la diffusione nella nostra città. A Livorno il progetto è promosso da Arci Solidarietà Livorno in partnership con Svs, SpiCgil e Auser. Di fronte a una crisi sempre più pesante che interessa persone di ogni età ed estrazione, Abitare Solidale mira a trasformare il problema abitativo in nuove opportunità per una comunità più coesa grazie all’attivazione delle prime coabitazioni fondate sui principi del mutuo aiuto e della reciproca solidarietà.

Un bene prezioso ed essenziale come la casa può divenire un problema sia per chi non è in grado di acquistarne o affittarne una, ma anche per chi, pur vivendo in un appartamento di proprietà o in locazione, non è più in grado di gestirne i costi di manutenzione, in modo particolare gli anziani.

Abitare Solidale cerca di attivare forme di coabitazione solidale unendo i bisogni di quanti vivono in case sovradimensionate per le loro esigenze di vita e possibilità gestionali , per lo più anziani ma non solo, con quelli di singoli e famiglie che, a causa della crisi, non ce la fanno a pagare un affitto, rischiando di perdere la propria normalità e di scivolare in una condizione di povertà relativa.
L’aspetto totalmente innovativo è che le coabitazioni non sono rette dai tradizionali accordi di natura economica (sub affitto), ma da “accordi di solidarietà e mutualità”, in virtù dei quali ospitante ed ospitato stipulano un patto abitativo che implica una reciproca presa in carico con benefici certi per entrambe le parti.

Ad oggi il progetto “Auser Abitare Solidale” ha ottenuto a Firenze risultati importanti, con 200 coabitazioni attivate (per un totale di 400 famiglie e 427 persone coinvolte) e, soprattutto con importanti ricadute sociali: una piccola rivoluzione culturale che ha portato i soggetti fragili a divenire attori di un riscatto personale e a ricoprire una nuova centralità sociale.

A chi si rivolge il progetto
Proprietari/affittuari:
Anziani soli che vivono in case troppo grandi per le loro possibilità ed esigenze di vita, a rischio di perdita di autosufficienza.
Famiglie con difficoltà a conciliare tempo degli affetti e del lavoro.
Ospiti:
Soggetti a rischio nuove povertà e marginalità

Come funziona il progetto

Principio base del progetto è la costruzione di relazioni interpersonali forti, responsabili, solidali che concorrano, attraverso la condivisione consapevole di uno stesso spazio abitativo, al rafforzamento di innovativi sistemi di protezione sociale.
Per raggiungere tali risultati Abitare Solidale si è dotato di procedure e strumenti semplici e chiari:

– FASE I – IL PRIMO CONTATTO: Il primo contatto può avvenire tramite apposito numero verde oppure tramite il contatto con l’operatore dello sportello.

– FASE II – LA CREAZIONE DELL’ “IDENTIKIT”: A seguito del primo contatto viene stilato un identikit dell’utente catalogabile come soggetto ospitante o soggetto ospitato, utile per valutare le eventuali affinità tra tutti i candidati e creare delle possibili connessioni a cui seguono anche incontri di conoscenza reciproca.

– FASE III – UFFICIALIZZAZIONE DELLA CO-ABITAZIONE: Laddove l’incrocio tra i vari identikit di ospitati e ospitanti ha dato esito positivo, il rapporto di coabitazione viene ufficializzato mediante l’elaborazione di un patto di reciproca solidarietà tra le parti, che vincola i coabitanti al vicendevole rispetto delle esigenze di vita e a un mutuo scambio di servizi ed aiuto, e tramite la sottoscrizione di un apposito comodato d’uso gratuito precario di immobile, apposito strumento giuridico che non prevede canoni di locazione e neppure il termine della coabitazione ma solo il tempo di preavviso necessario per una eventuale interruzione del rapporto vincolando la durata dello stesso alla sussistenza delle condizioni dettate nel patto abitativo. –

– FASE IV – MONITORAGGIO: Il buon andamento del rapporto co-abitativo costituitosi viene costantemente monitorato.

In occasione della quarta “Festa dell’Economia Solidale” che si terrà alla Rotonda d’Ardenza il 27 e 28 agosto lo sportello mobile di “Abitare Solidale” attivo a Livorno sarà presente con uno stand informativo. Sabato 27 agosto alle ore 18 Gabriele Danesi di “Abitare Solidale” parteciperà alla conferenza “Cohousing e Abitare Solidale, nuove forme dell’abitare, esperienze e aspetti tecnici” con Linda Antonini, Associazione PortAperta, e Monica Baldini, Associazione Cohousing Pontedera.

Come aderire o saperne di più:
Chi è interessato ad avere più informazioni sul progetto per la città di Livorno, può rivolgersi ai seguenti recapiti:

Numero aperto Abitare Solidale per la città di Livorno
331882464 ,attivo lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.30 alle 11.30,

Indirizzo email: abitaresolidalelivorno@arcilivorno.it.

Banco 46 Infopoint sociale del Mercato Coperto: Martedì dalle 10 alle 12.

Sito web: www.abitaresolidaleauser.it

Lascia un commento »