“Un volo di farfalle” il libro di Brunella Giovannini

Silvia Trovato 8 settembre 2016 0

copertina-brunella-giovanniniNon so molto di quel libro nascosto dentro la cassa sepolta in giardino. Omar mi aveva raccontato sommariamente che un suo avo era uno studioso e aveva lasciato il manoscritto al padre prima di intraprendere un viaggio verso l’Italia, molti secoli prima. Ho visto quel volume solo una volta, ricordo che era scritto in latino e arabo, ma non ho avuto modo di leggerlo. Mio marito disse che si trattava di un oggetto importante e che doveva essere custodito con cura per essere tramandato alle generazioni successive, probabilmente un giorno l’avremmo tradotto e letto insieme, ma ora questo non sarà possibile… lui non c’è più“.

Un volo di farfalle” è il titolo del romanzo di Brunella Giovannini, Edizioni Leocotea. Il romanzo racconta una storia di migrazione forzata, si addentra in vicende drammatiche, tra la Siria e la Sicilia, immergendosi nell’attualità di questi temi, con il loro carico umano di dramma e speranza. Brunella Giovannini è autrice anche di poesie, ed è da una particolare poesia che nasce questo romanzo. «La genesi della storia raccontata nel libro è da collegare alla poesia “Un fiore per Nadir” scritta qualche giorno dopo il tragico naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013 – racconta Brunella Giovannini – Dopo aver partecipato a qualche concorso letterario, per diverso tempo il testo poetico è rimasto nel cassetto insieme ad altri elaborati. Casualmente un giorno mi è capitato tra le mani e rileggendolo, ho avvertito un impulso strano, quasi un bisogno di sviluppare quel discorso appena sfiorato con la poesia. Avevo letto diversi articoli riguardanti le rotte dei viaggi della speranza e mi ero documentata anche per quanto riguarda l’accoglienza. Ho iniziato a scrivere lasciando che fossero le emozioni a guidare la penna che scorreva sui fogli e ho voluto immaginare un’accoglienza libera da pregiudizi dove l’umanità delle persone prevale sulle differenze di provenienza, di cultura e di religione».
Un volo di farfalle” è un libro che intriga sapientemente il lettore creando una rete di relazioni che varca la soglia dello spazio e del tempo, e collega una famiglia siriana che fugge dalla guerra, a una famiglia siciliana. In particolare le due bambine di queste famiglie creeranno un particolare legame che porterà le storie dei personaggi a intrecciarsi sempre più, scoprendo di condividere qualcosa di molto speciale, un tesoro condiviso che è fatto di parole, racchiuso in un antico volume di un filosofo siriano, che raccoglie un messaggio importante da ascoltare ancora oggi, un invito alla conoscenza, alla ricerca della pace come motore esistenziale di cambiamento, di progressione umana.
«Poco tempo prima di scrivere il mio racconto, avevo letto “Il potere della Kabbalah” di Yehuda Berg e sono rimasta affascinata dalle nozioni esposte dall’autore – spiega Brunella Giovannini – In seguito mi è venuto spontaneo inserire nel mio libro un richiamo a questa misteriosa saggezza in grado di svelare e unificare ogni legge fisica e spirituale dell’esistenza e che è considerata il nucleo di tutte le religioni monoteiste». Il libro di Brunella Giovannini si addentra nell’attualità raccontando una storia di migrazione e di fuga, fatta di un mare che inghiotte vite e speranze, fatta di vita e morte collegate da un confine sottile. È una storia che parla di due famiglie che unite da un dramma, uniscono speranze e volontà di reazione, per scoprire che c’è un mistero profondo che le lega da un tempo lontano. Una storia di ricerca e solidarietà che va oltre il tempo e lo spazio, un’indagine che punta dritto al cuore dell’esistenza e che trova forza nella condivisione delle storie, oltre le distanze, oltre la chiusura di ogni barriera.

Lascia un commento »